Dare priorità ai lavoratori migranti
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A nome dell'Human Rights Law Centre e del Migrant Workers Centre, accogliamo con favore l'opportunità di presentare un contributo a questa storica revisione del programma migratorio australiano.
Insieme ad altri partner, le nostre organizzazioni hanno presentato un contributo separato alla commissione di revisione, proponendo soluzioni alle forme di "temporaneità permanente" create dal regime migratorio. Tra i nostri partner in questo contributo figurano le principali organizzazioni che si occupano dei diritti dei migranti e dei rifugiati in tutto il paese: lo raccomandiamo alla commissione di revisione.
Questo documento si concentra in modo più specifico sulle carenze dei programmi internazionali di immigrazione per motivi di studio, lavoro qualificato e sponsorizzazione da parte dei datori di lavoro, e propone un quadro di riferimento per una loro radicale revisione.
In sintesi, raccomandiamo al Governo federale di:
- Riformare l'istruzione internazionale, a partire da un sostanziale aumento dei contributi al Tuition Protection Service, che consentirebbe di erogare maggiori risarcimenti agli studenti danneggiati dalla condotta del proprio college o università.
- Riformare radicalmente l'immigrazione qualificata e quella sponsorizzata dai datori di lavoro, sostituendola con un sistema accessibile e basato sull'autocandidatura per la migrazione temporanea nelle aree con carenza di manodopera specializzata, con possibilità di ottenere la residenza permanente dopo due anni. Dovrebbe essere istituito un organismo tripartito indipendente e responsabile nei confronti del pubblico, composto da rappresentanti sindacali ed esperti del lavoro, con il compito di certificare le aree con carenza di manodopera specializzata, stabilire i salari minimi per i lavoratori migranti e raccogliere dati sul livello di dipendenza dai lavoratori migranti nei diversi settori.
- Tutelare i lavoratori migranti creando un insieme unico di obblighi per i datori di lavoro, applicabile a tutti i datori di lavoro di lavoratori migranti, e introducendo solide tutele per i lavoratori migranti che denunciano irregolarità ai propri datori di lavoro.
Il ripristino del "consenso sociale" per il programma migratorio deve partire dal mettere al primo posto i diritti e gli interessi dei lavoratori migranti.